« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

Un giorno certamente triste, che merita il ricordo e riflessione da parte di tutti.
In un certo senso è vero: l’incredulità della gente di quanto descrivono testimonianze dirette, video e libri sono sono proporzionali alla mole di orrore e scempio che milioni di persone hanno subito.
Xenofobia, pazzia: chiamatela come meglio sembra illuminare le vostre menti, ma è di vitale importanza non dimenticare che i genocidi sono ancora in atto dal “forte” che schiaccia il “piccolo”.
Pochi i giornali e tv che ne parlano e molte le persone che purtroppo (si spera non per ipocrite ideologie) non assecondano il ricordo per atri genocidi di massa.

Fatta questa premessa, senza in alcun modo mancar di rispetto agli oltre 6 milioni di ebrei uccisi per mano del nazismo, vorrei ricordare anche tutti coloro che furono uccisi dalla furia Titina, tutti quelli che furono uccisi nei gulag russi, tutti gli ucraini che persero la vita nell’holodomor, tutte le vittime dei vari genocidi africani cadute per i giochi di potere di Francia e U$A, tutti i tibetani che sono morti e che ancora oggi muoiono per far sapere al mondo che anche loro ci sono, ecc. ecc., ma vorrei ricordare soprattutto le vittime passate, presenti e future del Popolo Palestinese che sta subendo un genocidio da Israele.§
Considerato poi i due popoli coinvolti in quest ultimo caso, e tenendo conto dell’importanza della giornata odierna, non credo sia ammissibile legger notizie che testimoniano adolescenti Palestinesi marchiati con la stella di David, proprio come fecero le milizie naziste nei confronti degli stessi Ebrei.

 Nel Giorno della Memoria io voglio ricordare anche gli uomini, le donne e i bambini dimenticati. Popoli a cui il mondo “civilizzato” ha voltato le spalle.

Voglio ricordare le vittime di uno dei più grandi e taciuti genocidi della nostra epoca: quello compiuto in Rwanda, piccola regione dell’Africa, circondata da Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Tanzania. Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994, circa 100 giorni, vennero massacrate sistematicamente (a colpi di machete e bastoni chiodati) una quantità di gente dell’etnia Tutsi stimata da 800.000 e 1.071.000.[I Tutsi altro non sono che i famosi Watussi…sì,gli altissimi neggggri]. E gli USA che sapevano cosa stesse accadendo non sono intervenuti. Ma anche questo è comprensibile perché si sa che loro esportano la democrazia solo dove ci sono i pozzi di petrolio.

Voglio ricordare le vittime del genocidio armeno,del genocidio in Bosnia, i 100 milioni di persone che furono vittime dei sistemi comunisti in Unione Sovietica, Afghanistan, Cambogia e Cina. Almeno 50 milioni di persone furono uccise in oltre 200 guerre e guerre civili, di cui la maggior parte comportò anche genocidi e crimini contro l’umanità. Le guerre coloniali ed i crimini commessi durante il periodo della decolonizzazione fecero altri 50 milioni di morti.

Voglio ricordare il genocidio di due milioni di musulmani nell’URSS: i Ceceni, Tatari di Crimea,Tagichi, Baschiri e Kazaki.

Voglio ricordare tutte le vittime del piano genocida attuato da Israele con l’appoggio degli USA.

Voglio ricordare TUTTI i genocidi dimenticati, quelli che ci sono stati e quelli che continuano a compiersi sotto i nostri occhi indifferenti.

Perché non esistono morti di prima e seconda classe. E la vita di un ebreo ha lo stesso valore della vita di un ruwandese e di un bambino curdo, anche se questi ultimi non hanno capitali che fanno girare l’economia americana.

“Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele.”
Primo Levi

 

Il tetto del  vecchio Centro Adriano Olivetti, attuale Meeting Point, ospiterà un vero e proprio esercito di pannelli fotovoltaici : è quanto si è deciso in sede di Consiglio Comunale negli ultimi giorni del 2011.
L’opera, che avrà un costo pari a 2 milioni di euro, potrà esser una valida alternativa al petrolio, nonché un vero e proprio sostituto dell’Eternit  ancora presente sui vecchi edifici.

A semplificare lo smaltimento di questo materiale a base di amianto, la nascita di uno Sportello – presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Ivrea – ove poter illustrare le aree (di piccolo, medio e grande calibro) ancora colpite (il tutto verrà trattato in modo più approfondito in altro post).
Trovato il comune accordo tra le forze politiche e civiche del Consiglio Comunale e considerato che lo stesso Comune non riuscirebbe a sostenere le spese in modo autonomo, si aprirà una gara d’appalto per l’affitto dell’opera.

Sicuramente una scelta all’insegna dell’ecologia, dunque a favore della salvaguardia ambientale  e, considerato l’alto tasso di amianto presente sino a poco tempo fa negli edifici Eporediesi, anche per il benessere dell’uomo; secondo secondo il Consigliere Comunale De Stefano questo passo potrebbe esser l’inizio di un modo puramente alternativo di produrre energia: non a caso, dati i costi del petrolio, il fotovoltaico potrebbe esser anche una seria scelta anche per i privati.
Infatti, se si fa una semplice ricerca web su siti ecologici, si ha la conferma di come questa fonte di energia non inquina e può essere prodotta anche in casa riducendo drasticamente i costi di distribuzione e – molto importante – non esaurisce mai.


Lo Storico carnevale di Ivrea è alle porte e, per il secondo anno consecutivo, il Gruppo Pifferi e Tamburi di Ivrea perde un altro componente.

Nella notte tra martedì e mercoledì Fausto Renacco (63) lascia la moglie Ida, la figlia Romina e l’amato tamburo che nella giornata di domani avrebbe rintoccato, per l’ennesimo anno, le note delle sonate celebri; la causa del decesso è la malattia che da qualche mese lo vedeva afflitto.
Lo sgomento è incolmabile: dopo la scomparsa dello storico Sergio Pocchiola, anche Fausto lascia la vita terrena.
Dopo 14 anni di unità al gruppo de i Pifferi e Tamburi è difficile non poter emozionarsi dinanzi a qualsiasi domanda;  Franco Gili, Primo Tamburino del gruppo, lo ricorda commosso: «Era con noi dal 1998 e aveva subito saputo farsi apprezzare per l’allegria e la spontaneità. Ancora ai primi di giugno ha partecipato a una trasferta del gruppo, poi la malattia ha avuto il sopravvento e ora… ci mancherà» (fonte – Localport)

Domani sarà il Primo Piffero Simone Boglia ad intonare le prima nota che apre le fila alla nuova edizione dello Storico Carnevale di Ivrea: rulli e note certamente venati di malinconia non indifferente ma, come vuole la tradizione, questo “s’ha da fare”.

Ecco l’intero programma della giornata di domani:
8.30: ritrovo Pifferi e Tamburi in piazza di Città.

9.00: uscita dei Pifferi e Tamburi; marcia di apertura del Carnevale 2012 nelle vie del centro cittadino (piazza di Città, via Palestro, piazza Balla, corso Massimo d’Azeglio, Chiesa San Lorenzo, corso Massimo D’Azeglio, piazza Balla, via Palestro, via Arduino, piazza Gioberti, via Guarnotta, Ponte Vecchio, via Gozzano, piazza Lamarmora, via C. Olivetti, via Di Vittorio, Stazione FF.SS., corso Nigra, corso Cavour, piazza di Città).

11.15
: partenza del corteo del Gruppo Storico I Credendari verso la Cappella dei Tre Re al Monte Stella da piazza Duomo

11.30: investitura ufficiale del Generale 2012 in piazza di Città, Androne del Palazzo Municipale.

14.30: saluto dei Credendari al Magnifico Podestà alla presenza dei Gruppi Storici in piazza Ottinetti.

14.45: lettura del giuramento ed omaggio al Magnifico Podestà in piazza di Città.

15.45: partenza del corteo da piazza di Città e arrivo in Duomo (percorso: via Palestro, via Macchieraldo, via V. Arborio, piazza del Duomo)

16.00: Santa Messa in Duomo alla presenza delle Autorità Cittadine, del Generale 2012 e di tutte le Componenti dello Storico Carnevale e Cerimonia dei Ceri: il Magnifico Podestà, accompagnato dal suo seguito e dal Gruppo Storico I Credendari, fa dono a Monsignor Vescovo del cero votivo per invocare la protezione della Madonna sulla Città

 

Il Fiore dell’Informazione si unisce al dolore della famiglia, del Gruppo Pifferi e Tamburi e dell’intero organico dello Storico Carnevale di Ivrea e vuole ricordare Fausto con un saluto particolare:
Arrivederci “Faustin”

Si è chiuso un anno che, tolte alcune parentesi buie (a livello personale) più o meno lunghe, ha regalato diverse soddisfazioni per quanto concerne il mondo Web.

Il Fiore dell’Informazione, oltre ad aver cambiato la grafica, allargato il proprio “dominio” inserendo nuove pagine selezionabili da menu ed aver intrapreso nuovi percorsi come quello delle video interviste, può metter in archivio un 2011 tutto sommato positivo.
Escludendo gli ultimi 2/3 mesi, dove la presenza di articoli è calata,  l’intensità con cui è stato aggiornato il blog ha generato molto traffico.
Wordpress ha pensato bene di generare un quadro riassuntivo su quello che è stato il 2011: solo per citare qualche dato, il post più visto è quello in ricordo a Sergio Pocchiola, il Piffero dello Storico Carnevale di Ivrea deceduto un anno fa (con ben 349 clic); i Paesi ove il Blog è stato maggiormente visualizzato? Italia, Romania e Svizzera.
Molti i temi trattati, quelli di giustizia più di tutti: il caso di mobbing del Maresciallo Cautillo infatti ha generato molto scalpore: non a caso compare ben 3 volte nella TOP5 dei post più visti.

In conclusione, colgo l’occasione per ringraziare chi mi ha sempre sostenuto e seguito sino ad ora.
Con la certezza che il 2012 porterà ulteriori novità e apporti positivi sul mio operato, allego la stessa presentazione che WordPress ha pensato bene di “regalarmi” per il riepilogo dell’anno appena concluso.
Visiona cliccando qui.

Buon anno!

Si tratta della nuova idea del Consigliere Comunale della Città di Ivrea, neo uscente dal gruppo PDL.

 

Massimiliano De Stefano apre così un nuovo capitolo della propria vita politica: dal 2008 ad ora sono state molte le mozioni presentate in Consiglio che lo hanno visto si primo firmatario, ma anche molte volte nelle locandine delle testate giornalistiche locali.
Consapevole del fatto che il web è uno dei mezzi di massima diffusione, soprattutto per la velocità con cui vengono propagate le informazioni, l’ultima scelta optata dal giovane Consigliere è stata quella di approdare sul modo web.
Un approdo trasformatosi in un vero e proprio consenso da parte dei primi cittadini Eporediesi che hanno iniziato a contribuire al Blog del Consigliere Comunale.
Un’idea originale e giovane quella di creare “un servizio alla portata di ogni cittadino”, come dichiara lo stesso Consigliere.

“I motivi per cui si è intrapreso questa avventura sono due: poter informare una grande maggioranza di Eporediesi (e non) sull’operato e idee per Ivrea ed i suoi cittadini in diretta web ed avvicinare i giovani alla vita civica e, per chi fosse interessato a questa sorte di “mondo”, quella politica territoriale”.

 

Sicuramente parole non errate quelle di Massimiliano De Stefano se si considera il numero di giovani che ogni giorno invadono i social network più conosciuti, quali Facebook, Twitter e Google plus per citarne alcuni; ogni post, scritto dallo stesso creatore del blog Christian Fiore, verrà automaticamente pubblicato sui tre social precedentemente citati grazie alla presenza delle omonime pagine dedicate alla vita politica di De Stefano.
La scelta poi del moto per il blog “al servizio del Cittadino”, fa ben capire quelle che sono le intenzioni: poter vedere il blog come una grande piazza virtuale.
Ogni singolo post sarà possibile condividerlo, consigliarlo ad un amico via mail e, ancor più importante, commentabile.
Sicuramente una scelta originale, che comporterà molto impegno e presenza cibernetica per il giovane Consigliere che, ancora una volta, ha dimostrato di mettersi al servizio dei cittadini Eporediesi per i cittadini Eporediesi.

Senza null’altro aggiungere opinioni personali sulla struttura del blog in questione, il Fiore dell’Informazione dà il benvenuto nel mondo blogger al Consigliere Eporediese, con la certezza che questa azzardata scelta divenga una chiara dimostrazione di come è possibile avvicinare ogni singolo cittadino alla vita politica territoriale, anche con il web.

Qui la possibilità di visionare il Blog “Massimiliano De Stefano – al servizio del Cittadino”

 

 

 


Un semplice ma sentito augurio di Buon Natale e felice Anno Nuovo a tutti i lettori del suddetto Blog da Christian Fiore.
Con la speranza che questi giorni portino serenità e speranza verso gli orizzonti di ognuno di noi, rinnovo l’augurio di un buon inizio 2012.

 

Christian Fiore

 

Il male oscuro come opportunità di crescita spirituale: questo il sottotitolo di uno dei capolavori di Cheri Huber.
Ma è proprio vero che la depressione, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, sia un buco nero dal quale non possa nascere nulla di positivo?
Insegnante di buddhismo zen in California da oltre 30 anni, cerca di aiutare il lettore a considerare la depressione come “un dono che può contribuire alla crescita spirituale di ognuno di noi”.
Non porre rimedi per la depressione o cerca di curarla, ma paradossalmente conoscere la causa della nostra sofferenza, per accettare la situazione scomoda in cui ci troviamo, per abbandonare e metter fine alla sofferenza proprio nel momento in cui ci si sente nel peggiore dei modi.
Il concetto chiave del libro è che in sé, qualora affrontata nel modo più idoneo, può portare valori positivi e benefici.

Come accendere la scintilla della speranza?
Secondo Huber non colpevolizzarsi e provare compassione per se stessi.
Insomma non una sostituzione alla medicina ed alle terapie degli specialisti del settore, ma un’alternativa valida grazie all’utilizzo delle tecniche dell’antico patrimonio di saggezza del Buddhismo Zen.
A far da complice sull’efficacia del percorso dell’autrice e sulla spensieratezza di come viene trattato il tutto, la chiara scrittura: un carattere molto simile ad una calligrafia comune (e non stilato al pc) accompagnato da semplici disegni lungo le pagine.

In un momento dove la vita vede (tristi) imprevedibili ed irrinunciabili cambiamenti, l’ottimismo è venuto a mancare (principale motivo per il quale il Fiore dell’Informazione ha postato pochissimo negli ultimi 2 mesi).
Il dono di questo libro da parte di una persona acuta, e – perdonate l’espressione – sfido chiunque a dir il contrario su come sia magnifico fornire aiuto attraverso il sapere e la cultura, si è dimostrato valido; pagina dopo pagina, analizzando inciso per inciso si capisce sempre più quanto sia veritiero il fatto che si tratti di limiti che ci si impone (come porte chiuse di cui la chiave solo tu ne hai il possesso).
La lettura, sempre più avvincente dati i continui esempi per semplificare la scorrimento del libro, ed il carattere molto giovanile con cui è stato steso il libro, si è dimostrata di ottimo aiuto.
Senza star a scendere nei particolari personali, il Fiore dell’Informazione consiglia la lettura di questa piccola perla perché, in fondo in fondo, ognuno di noi è depresso, ed è solo grazie alla nostra volontà che si può vincere il malessere interiore.

E’ sempre molto triste avere a che fare con casi di questo genere, ma credo (ancor più) che quando si ha a che fare con bambini tutti dovremmo sensibilizzarci.
Oncologia: questa branca della medicina e l’immagine scelta per il post, rendono (ahimè) chiaro quale sia il male con il quale si combatte: il tumore.
La piccola “protagonista” – definita così non certo per il valore della sua persona quanto per la sua docile età – si chiama Andreea Ioana Damian; la piccola (3 anni) risiede in una delle principali cittadine romene, Iasi (che conta oltre 300.000 abitanti).

La battaglia che la sua famiglia porta avanti sembra esser un’Odissea: Andreea infatti, è stata ricoverata il 1 Agosto 2011 e nel corso della permanenza all’Ospedale “Sf. Maria” di Iasi (durata 15 giorni – data rilascio 16 Agosto 2011), le è stato diagnosticato un tumore maligno al rene sinistro.
La chemioterapia, cura indispensabile per combattere i tumori, ha debellato altri problemi come l’aplasia midollare e l’ alopecia.
Lo scopo del Fiore dell’Informazione è quello di informare i propri lettori, con la speranza che questi (attraverso commenti o contatti in privato) diano consigli e vie utili per “facilitare” le cure alle quali dovranno andare incontro – chissà per quanto – la famiglia della piccola creatura.
In attesa di pubblicare foto della bimba (grazie alla gentilissima concessione dei famigliari), il referto medico e il n° di conto corrente sul quale sarà possibile dar il proprio contributo per aiutare la famiglia nel sostenere le cure, si chiede gentilmente di postare questo umile articolo nelle vostre bacheche dei più svariati social network e, se possibile, creare un tam-tam di mail con in allegato il link di questo post.

Credo fermamente nella positività che potremmo dare alla famiglia ma, al tempo stesso, sono convinto che solo creando una vasta rete di conoscenze (seppur virtuali) tutto ciò sarà possibile.
Ogni commento o contatto via mail con vostri spunti e/o consigli saranno presi in considerazione e, anche se credo sia quasi superfluo sottolinearlo, ad ognuno di questi corrisponderà una dovuta risposta.
Al tempo stesso, grazie all’input di un caro amico, provvederò a mettermi in contatto con la Croce Rossa Italiana della mia cittadina, per far si che ci sia un eventuale collaborazione con la Consorella della Croce Rossa più vicina alla cittadina della famiglia in questione.
A completare i primi tentativi di aiuto, il sottoscritto ha provveduto a scrivere all’Ambasciata Romena ed al rispettivo Consolato per eventuali aiuti e facilitazioni per la comunicazione con lo Stato Romeno.
In attesa dunque di risposta, rimango in “campana”. 

 

Il Fiore dell’Informazione

Buongiorno cari lettori,

con questo post il Fiore dell’Informazione ha scelto di esser ancora una volta preciso nell’avvisarvi in ogni minimo cambiamento e, come in questo contesto, imprevisto.

Legge bavaglio a parte, che inizia comunque a porre seri dubbi sull’eventualità di una chiusura dei blog in generale, il suddetto blog ha subito un attacco da virus.

Questo ha comportato la perdita di un widget in particolare, ovvero quello legato al “flag counter”: le ormai 54.349 visite totali non saranno più suddivise per nazione o – per meglio dire – riprenderanno ad esserlo appunto da oggi.

Dunque l’incongruenza dei dati sarà dettato da questo spiacevole inconveniente.

A giorni nuove battaglie legate al mondo sociale, e questa volta ad aver bisogno sarà una bimba affetta da patologie non indifferenti.

Ringraziando i gentili lettori per l’attenzione, sulla base del motto del blog, la nostra volontà di informare e sensibilizzare non svanirà mai.

Il 1° Torneo di Bocce Quadrate si avvicina sempre più e, mentre in molti iniziano a far il conto alla rovescia per la celebrazione d’apertura dei giochi – che ricordiamo avrà data 25 Settembre presso Piazza di Città – l’Associazione Aranceri della Morte acquisisce sempre più successi.
Dopo aver coinvolto – grazie al tam tam informatico – al gruppo “BOCCE QUADRATE” presente su Facebook, che conta oltre 3200 persone (tra cui Ezio Greggio, Piero Chiambretti ed Irene Grandi), il ritiro dell’opera d’arte – ovvero il premio – di Sergio Gatta e la verniciatura delle bocce quadrate affidata agli splendidi Abbà accompagnati da genitori e dalla Responsabile della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea Monica Scarpino, arrivano le Tbag.
Cosa sono? Si tratta di semplici ed accattivanti borse che, come vedete dalla foto, oltre a riprendere i “colori sociali” delle singole squadre degli aranceri a piedi dello Storico Carnevale di Ivrea, ricordano l’evento a sfondo sociale.

Tina Polimeni dunque, ha deciso di regalare il suo sostegno all’iniziativa degli aranceri della Morte, donando ben 10 borse cucite a mano e personalizzate per tutte le squadre degli aranceri.
In gesto d’amicizia e reciproco ringraziamento per lo sforzo fatto, il Direttivo degli aranceri della Morte ha accolto la brava artigiana facendole dono di quadro e dedica  personalizzata, ricordo che la stessa ha molto apprezzato.

Cliccando qui, potrete visionare TUTTE le foto appartenenti al 1° Torneo di Bocce Quadrate!