I giovani ed il Parlamento Europeo

21 Giugno si, 21 Giugno no? La data è ancora incerta. “…Ci consulteremo anche con le forze dell’opposizione”.Da quanto riporta Tgcom, questo è cio che dichiara il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, al termine del vertice con Silvio Berlusconi, i ministri Maroni, Calderoli e Tremonti, il sottosegretario Letta e il capogruppo al Senato Gasparri.

Ma i giovani sono interessati alle questioni? Ovvero, per meglio dire, prima di pensar al singolo Referendum, sono al corrente di come “funziona” il Parlamento di Strasburgo?

Facendo domande a miei coetanei, non molti sono ben informati su cosa concerne il tutto.

Infatti ciò che emerge da alcune statistiche, ristrette a livello regionale, la mia tesi viene confermata – per il 42% dei 7000 studenti superiori piemontesi intervistati nel concorso ”Diventiamo cittadini europei” della Consulta europea del Consiglio Regionale, che dichiara di sapere ”poco o nulla” del parlamento di Strasburgo e del suo funzionamento, per cui si votera’a giugno. Un 50% se la cava con un vago ”abbastanza”, e solo il 6% dice di saperne ”molto”- (ANSA).

Ragazzi il futuro appartiene a noi, NON RESTIAMO PASSIVI!!

Dopo qualche confronto con coetanei, articolo di seguito i tre quesiti posti nel prossimo Referendum:

I primi due puntano ad assegnare il cosiddetto premio di maggioranza alla singola lista più votata e non attribuirlo all’ intera coalizione che ottiene più voti. ( E qui nasce la ferma opposizione da parte della Lega Nord ).Il terzo quesito cancella le candidature multiple con l’obiettivo di evitare che i leader dei partiti possano presentarsi in piu’ circoscrizioni elettorali e risultare eletti in piu’ di una.

Ricordo inoltre che tutti e tre i quesiti NON reintroducono il voto di preferenza.

Per qualsiasi delucidazione o informazione può commentare il post appena trattato oppure scrivermi su fiore.chri@gmail.com.

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