Memorie e progetti… rinascita Eporediese (?)

Recuperare e rivalorizzare uno degli edifici più importanti e significativi per la storia di Ivrea. Si tratta della famosa “Fabbrica dei mattoni Rossi” , la prima fabbrica nazionale di macchine per scrivere in Italia. Discorsi politici e ideologici a parte, è indubbio che Olivetti, con la sua architettura, col suo design e con le potenzialità che ha saputo sfruttare a fondo, è riuscito a tener alto il nome della città di Ivrea.
Non è da dimenticare che si sta parlando di una delle aziende italiane più importanti al mondo nel campo informatico ed elettronico.
Troppo spesso, soprattutto tra noi giovani, non ci si accorge del valore di ciò che abbiamo intorno. Pezzi di storia che, a mio modesto avviso, dovrebbero essere valorizzati e diffusi proprio con la stessa tenacia con la quale si teneva alto il marchio Olivetti comprando esclusivamente prodotti d’ufficio del medesimo marchio eporediese; la fabbrica dei mattoni rossi è uno dei chiari esempi di ipotetico museo di un pezzo della storia Eporediese in ambito economico, lavorativo e storico.

Chi non ricorda le prime gite con la scuola inferiore, dove si andava a visitare la famosa fontana “Il chiodo di Camillo” o la visita presso la fabbrica dei mattoni rossi? Credo si tratti di piccoli e piacevoli ricordi. Detto questo… perché non dare la possibilità ai nostri figli di aver qualcosa di più concreto, di più accessibile e magari fonderlo con la cultura?!

Proprio per queste ragioni, Associazione Archivio Storico Olivetti, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione Capellaro/Museo Tecnologic@mente, l’Associazione Spille d’oro Olivetti, il Comitato Promotore del Museo Olivetti e Confindustria Canavese (tutte unite nel gruppo di lavoro coordinato dal Comune), hanno avanzato una rispettabilissima proposta detta a valorizzare l’eredità materiale e culturale olivettiana.

Di seguito viene riportato il documento della proposta avanzata dalle Associazioni congiunte (riportata oggi da localport )

Preso atto della comunicazione del Sindaco che la eventuale decisione di localizzare la Biblioteca Civica vicino alla sede attuale di piazza Ottinetti, la cosiddetta “Cittadella della Cultura”, assorbirebbe le risorse disponibili e non consentirebbe quindi di avviare in parallelo l’acquisto dell’area della “Fabbrica dei Mattoni Rossi” e della”Vecchia ICO” per collocarvi il “Museo”.

Preso atto della dichiarazione della Amministrazione che le risorse pubbliche da destinare alla gestione della iniziativa “Museo” sarebbero ottimizzate e rese affrontabili nella sola eventualità di vicinanza e sinergia tra Biblioteca Civica e “Museo”, favorendo così’ la nascita di un grande centro culturale aperto alla città ed al pubblico nazionale ed internazionale e di grande interesse per le sezioni tematiche e gli eventi che vi si potrebbero realizzare.

Considerata la valenza positiva per la città d’Ivrea derivante dalla creazione di un grande centro culturale, “Fabbrica della Cultura”, collocato in un luogo simbolo di Ivrea quale la Fabbrica dei Mattoni Rossi” e le aree limitrofe definite “Vecchia ICO”, che vedrebbe insieme nello stesso spazio, oltre al recupero di un imperdibile patrimonio storico e architettonico,

  • la creazione dei nuovi spazi e di nuove e innovative modalità di accesso e fruizione della Biblioteca Civica,
  • spazi per un accesso innovativo alla memoria materiale e valoriale della storia Olivetti, rivolta al futuro ed alle giovani generazioni (valorizzando anche quanto già oggi in atto nel Museo Tecnologic@mente)
  • spazi da dedicare alla aziende italiane che meglio hanno interpretato, in questo periodo storico, i principi e le modalità dei valori della cultura di impresa espressa dalla Olivetti (vedi quanto già in atto con l’assegnazione annuale del Premio all’Imprenditoria Olivettiana a cura dell’Archivio Storico Olivetti),
  • iniziative di studio e di analisi circa l’evoluzione del rapporto tra capitale, lavoro, territorio e società, (in relazione anche a quanto già attivato dalla Fondazione Adriano Olivetti nell’ambito del Tavolo dell’Innovazione e Distretto dell’Intangibile del Canavese),
  • un centro internazionale di documentazione e di studio dell’urbanistica e delle architetture olivettiane, con il coinvolgimento di prestigiose fondazioni ed enti di ricerca regionali, nazionali ed internazionali. Centro che potrà ospitare archivi documentali di grandi architetti ed urbanisti che hanno operato anche in Olivetti, raccolte di disegni originali, una biblioteca specializzata in economia urbana ed urbanistica, spazi per convegni ed incontri. Questa iniziativa dovrebbe consentire un positivo collegamento con il MaAM, Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna – per il quale chiediamo all’Amministrazione Comunale la ripresa urgente della manutenzione del percorso di visita, attualmente in stato di abbandono e degrado – e favorire la candidatura delle architetture olivettiane di Ivrea a patrimonio dell’umanità da parte Unesco.Valutata positivamente la realizzazione di un centro di aggregazione cittadino delle diverse attività e iniziative ora disperse sul territorio, e la sua valenza nazionale e internazionale, positiva premessa per il rilancio della città, anche considerando la attuale fase di espansione e di valorizzazione della città oltre Dora (area ex Montefibre e Via Jervis).

    Chiediamo alla Amministrazione di Ivrea, sensibile e attiva nella creazione di spazi culturali innovativi e aperti al futuro, di prevedere la collocazione della Biblioteca Civica e del “Museo” Olivetti nella sede della “Fabbrica di Mattoni Rossi” e nell’area della “Vecchia ICO”. L’attuazione di questo progetto riconsegnerebbe alla città di Ivrea un patrimonio di inestimabile valore storico già riconosciuto e stimato in Italia ed all’estero,e un centro culturale di livello internazionale sui temi del lavoro e del fare impresa in rapporto con il territorio e con le sue attuali esigenze e con particolare attenzione ai messaggi da trasmettere alle nuove generazioni. Ciò consentirebbe a molti di partecipare ad una esperienza che ha creato la fortuna del territorio e che deve essere riconsiderata al fine di costruire un futuro più positivo per il nostro territorio. A tal fine siamo pronti a mettere a disposizione le nostre competenze per avviare le necessarie azioni di valutazione, delle proposte progettuali e per individuare le opportune forme di finanziamento per le attività.

    Proponiamo inoltre all’Amministrazione di valutare quali possano essere le iniziative per il recupero contestuale e lo sviluppo dell’area di piazza Ottinetti, del museo Garda e dell’ex Cena, qualora la Biblioteca Civica possa essere collocata, come auspichiamo, nella sede sopra indicata, nella convinzione che sia possibile ed opportuno trovare una soluzione atta a dare risposta ai problemi attuali della cittadinanza relativamente al centro storico, aprendo prospettive di grande valore per Ivrea e per i suoi cittadini attraverso un saldo e proficuo collegamento tra il centro storico e le nuove aree di sviluppo urbano.

    Cosa pensate?

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