A.G.U.V.S a tutela delle famiglie delle vittime

Andrea Campanella e Mariano Belviso aprono a Putignano l’Associazione Nazionale Gruppi Uniti tutela e giustizia per le Vittime della Strada, nata per la tutela dei diritti civili e degli interessi di cittadini e delle loro famiglie coinvolti in sinistri stradali.
A breve la sede di Putignano (BA), sarà aperta una sede operativa di tale Associazione: i responsabile di sede sarà Andrea Campanella, Mariano Belviso vice-presidente e fondatore dell’Associazione e Stefania Bruno la Consigliera.
Il primo traguardo è dato alle migliaia di adesioni sulla pagina di facebook. Stamani, dalle 10.00 alle 12.30 si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della stessa Associazione.

La notevole distanza mi impedisce di essere presente, ma spero di essere di notevole aiuto con i miei post e perché no, con una possibile collaborazione.

L’associazione è aperta a tutti coloro sensibili alla sicurezza stradale e verrà incontro e sarà di aiuto a tutte quelle famiglie che hanno subito una grave perdita o sono rimaste lese a causa di un incidente stradale, assicurando qualsiasi tipo di supporto: “realizzare a favore degli iscritti e delle loro famiglie, nei limiti consentiti delle proprie possibilità, l’assistenza giuridica, morale, culturale, e sociale”, “favorire interventi sociali, nonché progettare e/o organizzare servizi legislativi, amministrativi, tecnici, finanziari, legali, promozionali, d’informazione e logistici, stipulare accordi e convenzioni con lo Stato Italiano e con quelli Esteri, con gli organismi internazionali, con le Regioni, e con gli Enti Locali, con altri enti ed istituzioni pubbliche Italiane ed Estere, con privati che comunque operino od intendano operare nei settori di interesse dell’Associazione”, l’ Associazione potrà avvalersi e stipulare convenzioni con consulenti tecnici, medici specialisti e altro, (psicologi, avvocati, medici legali, periti di infortunistica stradale etc..), che opereranno a condizioni di favore per gli associati.
“Non si può più assistere e sopportare che chi si rende responsabile di omicidi trasgredendo queste norme, spesso mettendosi alla guida ubriaco o drogato, debba essere giudicato come se avesse solo procurato dei danni materiali e non di avere distrutto definitivamente la vita di persone e famiglie intere”. Questo è quanto viene riportato da www.putignanonelmondo.it. Per chi volesse leggere la dichiarazione per intero, può ciccare qui.

Giustizia per le vittime della strada sia fatta.

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