Per il Cap. Maggiore Gaetano Pavone: 3° testimonianza

Unisco questa testimonianza di una mamma disperata che, in cerca di quella tutela che manca, fa un’appello a noi, volti a far luce su queste ingiustizie.
Angela Peschechera merita anch’essa la stessa attenzione e, proprio per questo, dopo aver letto con sdegno nei confronti di chi (…) dovrebbe aiutar queste famiglie, pubblico quanto giratomi su commento.

Sono la madre del Cap.Maggiore Gaetano Pavone , mio figlio è stato arruolato nel dicembre 1994 presso la caserma Stella di Barletta , il 18 gennaio 1996 è stato comandato a partecipare alla missione di pace in Bosnia (Sarayevo )fino al 16 maggio e poi nuovamente dal 23 agosto al 16 ottobre dello stesso anno .

Al suo rientro ha iniziato ad accusare dolori diffusi,nervosismo,sbalzi di umore, non riusciva a dormire ,il medico curante mi parlava sempre di sintomi psicosomatici.
Dopo pochi mesi si è ricoverato per un ernia discale e qui hanno riscontrato che aveva i valori epatici alterati ,è stato prima curata l’epatopatia e dopo operato , la diagnosi “ Epatopatia cronica in compenso “.
Tra alti e bassi nel 2000 i sintomi che sopra ho elencato si sono presentati in forma più acuta ,ha avuto una crisi convulsiva ,nuovo ricovero e nuovamente non solo i valori epatici alterati ma anche altri parametri erano sballati .

Ho iniziato a fare ricerche e ho scoperto di tanti militari che avevano partecipato alle missioni erano morti e tantissimi malati,è stata fatta una biopsia al fegato e fatti analizzare i reperti dalla NANODIAGNOSTICS di Modena e abbiamo così scoperto nel suo fegato presenza di corpi estranei con dimensioni che variano da 0,2 micron e 7 micron ,fa eccezione di una sferula di 22 micron .
I detriti trovati intrappolati nel tessuto sono a base di ferro -carbonio -ferro-stagno-nichel -cobalto-titanio-cromo ,questi materiali metallici non sono nè biodegradabili e nè biocompatibile .
Questa non biocompatibilità ha sicuramente indotto una reattività del tessuto : (queste sono le conclusioni della relazione )

Descrive le sofferenze di mio figlio è per doloroso …assisterlo e vederlo urlare ,soffrire …. non poterlo aiutare è la cosa più terribile che mi potesse capitare nella mia vita ,i continui attacchi di cefalea a grappolo hanno distrutto sia il suo fisico che la psiche ,sono stati compromessi quasi tutti gli organi ,soffre di stanchezza cronica ,la sua vita è un calvario ,a noi genitori ci tocca di assisterlo e curarlo …..la nostra sofferenza è atroce .

Vi prego ragazzi ….NON MOLLATE!! AIUTATECI!!

Angela Peschechera

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