Tra falso e realtà: ma Noi NON molliamo (8° testimonianza)

La chiara intenzione di mettere al corrente tutti di quante siano le tristi storie di giovani colpiti dal male provocato dall’uranio impoverito, si sta dimostrando sempre più valida. Grazie alla segnalazione da parte di Angela Peschechera, mamma del Cap.Maggiore Gaetano Pavone (destinato a lottare anch’esso contro questo male) cerchiamo di fare un po’ di ordine su quello che ci circonda, il caos e la chiara intenzione di “nascondere” da parte di chi dovrebbe tutelare chi onora il tricolore e si rende portatore di valori quali la libertà e la democrazia, rischiando la propria di vita.
La premessa non voleva dimostrarsi demagogica e, mi auguro, che dopo questo post possiate concordare con la mia posizione, quella della Gentil Signora Peschechera e di tutti noi volti a voler giustizia e verità in tutto ciò; perché ho usato la parola “nascondere”? Beh, a voi ogni giudizio. Buona lettura!

Era un martedì, precisamente il  15 dicembre 2009 ed il “Libro Nero” fu aggiornato. Di cosa stiamo parlando? Morti dovuti alla malattia provocata dall’uranio impoverito. 25 i morti denunciati solo negli ultimi due anni. Ma è caos sui dati “ufficiali”.
“Era il 2007 quando compilammo il “Libro Nero”, cercando, in assenza di dati ufficiali, di dare un quadro della dimensione del fenomeno. Allora, insieme al presidente dell’Anavafaf Falco Accame, contammo 50 morti e presentammo le loro storie in una conferenza stampa il 19 giugno alla Casa del Cinema a Roma. Da quel giorno sono stati 25 i nuovi casi di morte segnalati.”

Eppure qualcosa non tornava (…) Discordanza nei dati relativi al numero delle vittime.
Di conseguenza, facciamo qualche passo indietro nel tempo.
Pronti?!
L’ex Ministro della Difesa Arturo Parisi nelle sue due audizioni del 9 ottobre 2007 e del 6 dicembre 2007, ha indicato rispettivamente in 37 e 77 i casi di morte e in 255 e 312 i casi di malattia, dunque delle cifre sensibilmente discordanti tra loro, mentre la Sanità Militare (GOI, Gruppo Operativo Interforze) ha indicato in 158 i casi di morte e in 1833 i casi di malattia (vedi audizione del Senato del 4 ottobre 2007).

Ora, grazie alla visione su vittimeuranio.com riportiamo di seguito una scheda con la provenienza geografica di 78 militari deceduti per possibile contaminazione da uranio impoverito suddivisi per regione e provincia. Inoltre,il sito sopra enunciato, ci tiene a sottolineare che si tratta solo dei casi denunciati pubblicamente (sul loro sito) dai familiari o altre associazioni aggiornate al 19 dicembre 2009.
“Maglia nera” per Campania, Sardegna e Puglia (maggior numero di decessi).

CAMPANIA – 14 MORTI
Napoli – 5
Roberto Buonincontro (1996), Domenico Di Francia (1998), Antonio Milano (2002), Luca Sepe (2004), Fabio Senatore (2005).
Salerno – 5
Renzo Inghilleri (1993), Luca De Marco (2004), Aniello D’Alessandro (2006), Amedeo D’Inverno (2007), Anonimo (n.d. – morte resa nota nel 2008)
Caserta – 3
Sergio D’Angelo (2003), Carmine Polito (2004), Giuseppe Bernardo (2005).
Avellino
Emiliano Di Guida (2007)

SARDEGNA – 12 MORTI
Cagliari – 8
Giuseppe Pintus (1994), Salvatore Vacca (1999), Antonio Vargiu (2001), Fabio Porru (2003), Valery Melis (2004), Gianfranco Floris (2004), Anonimo (2009), Manolo Pinna (2009)
Sassari – 3
Gianni Faedda (2002), Filippo Pilia (2002), Maurizio Serra (2004)
Oristano
Luciano Falsarone (2004)

PUGLIA – 12 MORTI
Lecce – 3
Andrea Antonaci (2000), Alberto Di Raimondo (2005), Giorgio Parlangeli (2007)
Taranto – 3
V.C. (1996), Paolo Cariello (2006), Roberto C. (2007)
Bari – 2
Aldo Taccardo (2004), G. B. (2005)

Brindisi
Crescenzo D’Alicandro (1996)
Stefano Cappellaro (2007)
Roberto Usabene (2010)

Foggia
Corrado Di Giacobbe (2001)

LAZIO – 7 MORTI
Roma – 5
Alvaro Marini (1997), Riccardo Grimaldi (2004), Fabrizio Venarubea (2004), Anonimo (2008), Anonimo (2009)
Frosinone
Eddy Pallone (2007)
Viterbo
Marco Milioni (2008)

SICILIA – 5 MORTI
Siracusa – 2
Salvatore Carbonaro (2000), Giuseppe Bongiovanni (2007)
Palermo
Antonio Fotia (2002)
Catania
Antonio Caruso (1999)
Messina
Paolo C. (n.d.)

LOMBARDIA – 5 MORTI
Milano – 3
Marco Riccardi (2000), Cesare Boscaino (2004), Anonimo (2007)
Mantova
Alessandro Garofolo (1993)
Varese
Rinaldo Colombo (2000)

TOSCANA – 4 MORTI
Grosseto – 3
Stefano Ceccarini (1999), Leonardo Manicone (2004), Gian Battista Marica (2009)
Firenze
Pasquale Cinelli (2000)

VENETO – 4 MORTI
Padova – 2
Lorenzo Michelini (1977), Amos Lucchini (2008)
Verona
Umberto Pizzamiglio (1999)
Venezia
Stefano Cappellaro (2007)

CALABRIA – 3 MORTI
Cosenza
Francesco De Seta (2009)
Vibo Valentia
Domenico Gurrao (2008)
Reggio Calabria
D.S. (2007)

LIGURIA – 2 MORTI
Genova
Emilio Di Zazzo (2004)
Imperia
Valerio Campagna (2003)

FRIULI – 2 MORTI
Udine -2
Emanuele Pecoraro (2007), Andrea Orsetti (2008)

EMILIA ROMAGNA – 2 MORTI
Rimini
Anonimo (morte resa nota nel 2009)
Modena
Giuseppe Benetti (1998)

UMBRIA – UN MORTO
Orvieto
Stefano Melone (2001)

ABRUZZO – UN MORTO
L’Aquila
Fabrizio Di Nino (2009)

REGIONE SCONOSCIUTA – 6 MORTI
Davide Zulian (1991), Francesco Baldi (1998),Luigi D’Alessio (2000), Mario Ricordi (2000), Luigi Cristofaro (2000), V.M. (2009)

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