Vivisezione: c’è chi dice NO

Come sapete, l’8 settembre 2010 è passata la direttiva sulla vivisezione degli animali all’ UE.

Per chi non conoscesse bene la direttiva, ecco cosa prevede l’articolo 11 della stessa:

“…gli animali randagi possono essere sacrificati sull’altare della scienza se non è possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura” di ricerca…”

Avete letto bene amici.

Da considerare poi che la direttiva include una deroga per la vivisezione delle grandi scimmie come lo scimpanzé (che condivide con la specie umana oltre il 98 per cento del Dna).

Credo fermamente che il tutto sia vergognoso. Il lavoro di chi, per volontariato o per amore verso gli animali, fa tutti i giorni, specie in estate, sia distrutto da bestie in poltrona.

Sono dell’idea, mai come ora, che per rendersi conto cosa può provocare tutto ciò, ci debbano essere delle testimonianze visive; per l’appunto ho scelto di mostrarvi qualche immagine di animali-cavie delle vere bestie (gli uomini).

Per chi è sensibile a tal punto di star male visionando alcune foto, è consigliato di NON vedere il tutto. Diversamente per gli altri, ciccare qui per visionare la “galleria fotografica”.

E’ uno sdegno. Come si poteva immaginare, animalisti, politici, giornalisti e civili che sono sensibili a questo orrore politico si sono già mobilitati.
“La coscienza degli animali” è nata per volontà di Michela Brambilla e e Umberto Veronesi. Questo è ciò che si legge sul sito.
Obbiettivo? “di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.”
Da qui, un documento on-line (clicca qui per visualizzarlo) che si può firmare inserendo semplicemente i propri dati (nome, cognome, indirizzo e mail). CLICCA QUI.

Inutile ribadire l’importanza di questo post, ma ancor più di questo documento. Fate girare a più non posso tra i vostri contatti mail, sui social network da voi usato: insomma ogni mezzo è buono.

Avanti!

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