Oncologia pediatrica: Andreea chiede aiuto

E’ sempre molto triste avere a che fare con casi di questo genere, ma credo (ancor più) che quando si ha a che fare con bambini tutti dovremmo sensibilizzarci.
Oncologia: questa branca della medicina e l’immagine scelta per il post, rendono (ahimè) chiaro quale sia il male con il quale si combatte: il tumore.
La piccola “protagonista” – definita così non certo per il valore della sua persona quanto per la sua docile età – si chiama Andreea Ioana Damian; la piccola (3 anni) risiede in una delle principali cittadine romene, Iasi (che conta oltre 300.000 abitanti).

La battaglia che la sua famiglia porta avanti sembra esser un’Odissea: Andreea infatti, è stata ricoverata il 1 Agosto 2011 e nel corso della permanenza all’Ospedale “Sf. Maria” di Iasi (durata 15 giorni – data rilascio 16 Agosto 2011), le è stato diagnosticato un tumore maligno al rene sinistro.
La chemioterapia, cura indispensabile per combattere i tumori, ha debellato altri problemi come l’aplasia midollare e l’ alopecia.
Lo scopo del Fiore dell’Informazione è quello di informare i propri lettori, con la speranza che questi (attraverso commenti o contatti in privato) diano consigli e vie utili per “facilitare” le cure alle quali dovranno andare incontro – chissà per quanto – la famiglia della piccola creatura.
In attesa di pubblicare foto della bimba (grazie alla gentilissima concessione dei famigliari), il referto medico e il n° di conto corrente sul quale sarà possibile dar il proprio contributo per aiutare la famiglia nel sostenere le cure, si chiede gentilmente di postare questo umile articolo nelle vostre bacheche dei più svariati social network e, se possibile, creare un tam-tam di mail con in allegato il link di questo post.

Credo fermamente nella positività che potremmo dare alla famiglia ma, al tempo stesso, sono convinto che solo creando una vasta rete di conoscenze (seppur virtuali) tutto ciò sarà possibile.
Ogni commento o contatto via mail con vostri spunti e/o consigli saranno presi in considerazione e, anche se credo sia quasi superfluo sottolinearlo, ad ognuno di questi corrisponderà una dovuta risposta.
Al tempo stesso, grazie all’input di un caro amico, provvederò a mettermi in contatto con la Croce Rossa Italiana della mia cittadina, per far si che ci sia un eventuale collaborazione con la Consorella della Croce Rossa più vicina alla cittadina della famiglia in questione.
A completare i primi tentativi di aiuto, il sottoscritto ha provveduto a scrivere all’Ambasciata Romena ed al rispettivo Consolato per eventuali aiuti e facilitazioni per la comunicazione con lo Stato Romeno.
In attesa dunque di risposta, rimango in “campana”. 

 

Il Fiore dell’Informazione