Lettura: il Dono della depressione

Il male oscuro come opportunità di crescita spirituale: questo il sottotitolo di uno dei capolavori di Cheri Huber.
Ma è proprio vero che la depressione, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, sia un buco nero dal quale non possa nascere nulla di positivo?
Insegnante di buddhismo zen in California da oltre 30 anni, cerca di aiutare il lettore a considerare la depressione come “un dono che può contribuire alla crescita spirituale di ognuno di noi”.
Non porre rimedi per la depressione o cerca di curarla, ma paradossalmente conoscere la causa della nostra sofferenza, per accettare la situazione scomoda in cui ci troviamo, per abbandonare e metter fine alla sofferenza proprio nel momento in cui ci si sente nel peggiore dei modi.
Il concetto chiave del libro è che in sé, qualora affrontata nel modo più idoneo, può portare valori positivi e benefici.

Come accendere la scintilla della speranza?
Secondo Huber non colpevolizzarsi e provare compassione per se stessi.
Insomma non una sostituzione alla medicina ed alle terapie degli specialisti del settore, ma un’alternativa valida grazie all’utilizzo delle tecniche dell’antico patrimonio di saggezza del Buddhismo Zen.
A far da complice sull’efficacia del percorso dell’autrice e sulla spensieratezza di come viene trattato il tutto, la chiara scrittura: un carattere molto simile ad una calligrafia comune (e non stilato al pc) accompagnato da semplici disegni lungo le pagine.

In un momento dove la vita vede (tristi) imprevedibili ed irrinunciabili cambiamenti, l’ottimismo è venuto a mancare (principale motivo per il quale il Fiore dell’Informazione ha postato pochissimo negli ultimi 2 mesi).
Il dono di questo libro da parte di una persona acuta, e – perdonate l’espressione – sfido chiunque a dir il contrario su come sia magnifico fornire aiuto attraverso il sapere e la cultura, si è dimostrato valido; pagina dopo pagina, analizzando inciso per inciso si capisce sempre più quanto sia veritiero il fatto che si tratti di limiti che ci si impone (come porte chiuse di cui la chiave solo tu ne hai il possesso).
La lettura, sempre più avvincente dati i continui esempi per semplificare la scorrimento del libro, ed il carattere molto giovanile con cui è stato steso il libro, si è dimostrata di ottimo aiuto.
Senza star a scendere nei particolari personali, il Fiore dell’Informazione consiglia la lettura di questa piccola perla perché, in fondo in fondo, ognuno di noi è depresso, ed è solo grazie alla nostra volontà che si può vincere il malessere interiore.