Personalità ed ottimo suono: ecco il segreto dei Living Corpse

Un tema al quale forse il Fiore dell’Informazione ha dedicato poco spazio: infatti, nonostante la passione per l’ascolto della buona musica, negli archivi si possono trovar 5 post dedicati al mondo musicale.
Così, passando dalla musica industrial a quella italiana, sino ad arrivare alla beneficenza degli Hana B, la scelta di aprire le porte del Blog ai Living Corpse è dovuta si alla vicinanza del genere, ma anche alla gioia che si prova nel vedere emergere coetanei con del sale in zucca (l’aggettivo bamboccioni lo lasciamo ad altri).

Si tratta di un giovane gruppo emergente Torinese; il loro obiettivo? Fare buona musica.
Due voci (Erik Castello e Lorenzo Diego Carrera), due chitarre (Emanuele Ciancio e Eric D. Scianna), un basso (Mauro Lacertosa) ed una batteria (Marco Pochettino): queste le componenti tutto “sale e pepe” dei Living Corpse che, da quello che si può vedere sul web, sembrano aver centrato l’obiettivo: i consensi arrivano da moltissimi giovani che, pur ascoltando generi anche talvolta in contrapposizione a quello dei 6 artisti, condividono a pieno quanto espresso.
Un plebiscito che non sembra arrivare “solo” dai fan ma, in modo molto attento e fiducioso, anche da parte delle varie recensioni: “Un massiccio cambio di line-up non ha impedito ai Living Corpse di dare alle stampe un altro concentrato di violenza e modernità dopo l’eccellente prova di ‘Metaphysical Collapse’. Lo stile degli italiani adesso è focalizzato al massimo e unisce in maniera mirabile swedish death, hardcore e dubstep come se niente fosse. Per qualcuno certe scelte elettroniche (‘Nothing’) potrebbero nascondere il desiderio di salire sul carro dei vincitori, dopo quanto proposto da Bring Me The Horizon e Korn nei loro ultimi album, ma la personalità del tessuto ritmico e una linea vocale più devastante dell’altra spazzeranno via qualunque dubbio in merito. ‘Run Away’ e ‘Across The Sea Of Desperation’ puntano diritti alle classifiche di settore mentre la selvaggia attitudine live degli Architects emerge in ‘Smile To The Victory’ e ‘How The Hell Are You Gonna Pay Your Dues’. Il mixaggio di Ettore Rigotti (Disarmonia Mundi, Destrage) esalta chitarre monolitiche e ritmi dispari in un contesto che non conosce il significato del termine prevedibile. Erik Castello e Lorenzo Diego Carrera dimostrano di essere una coppia affidabile e il futuro non potrà che essere luminoso” (fonte: http://www.dagheisha.com).

L’album And Everything Slips Away, uscito ufficialmente il 12 Marzo e disponibile a livello mondiale in ogni negozio di cd, è dunque un ottimo biglietto da visita per la band che, in totale umiltà,  rende noto l’uscita (appunto in questi giorni) di una seconda compilation ove hanno partecipato.
Come per quella precedente, datata in Dicembre 2011, i giovani italiani hanno preso parte ad un progetto dedicato in modo esclusivo al pubblico giapponese, ove rivisitano due colonne sonore; di fatto, Princess Ghibli sarà disponibile sia in formato cd che in download digitale (fonte: Wikipedia).

Provvisti di maglietta (disponibile al pubblico) che celebra l’uscita dell’album, la band Torinese ha accettato un’ intervista dal carattere giovanile ed attenta ai gusti ed emozioni del’ascoltatore medio.
Ricordando che è possibile acquistare l’album via web, sin da ora, attraverso il sito dell’etichetta discografica CORONER RECORDS (raggiungibile cliccando qui), ecco come i 6 componenti dei Living Corpse rispondono ai nostri quesiti :

• Il titolo dell’album e, in modo più preciso, alcune track hanno un titolo che lascia presupporre una “nuova nascita” in casa Living Corpse: è corretto?

Esatto, si può dire che esiste un collegamento tra la nostra “storia” e la copertina dell’album, la band è praticamente “rinata” cambiando line-up ed evolvendosi musicalmente, “And Everything Slips Away” ne è il risultato.
L’album non è un concept ma molte tracce rapprensentano un idea di base di cui l’album ne è impregnato, quindi esiste una sorta di collegamento fra le tracce, il titolo e la copertina e ovviamente noi Living Corpse.

• Un album che certamente farebbe salire l’adrenalina a chiunque ma, in modo più generale, cosa rappresenta la musica per voi?

La musica è il nostro mezzo comunicativo, il modo di esprimere le emozioni che proviamo, e la soddisfazione migliore è suscitare un emozione nell’ascoltatore – citandoti: “Un album che certamente farebbe salire l’adrenalina a chiunque” – questo è fantastico perchè vuol dire che il nostro risultato è stato raggiunto.

• Domanda alla quale potete rispondere in modo singolare: il genere che più vi rappresenta?

Il nostro genere tende ad essere accostato a grandi nomi come Bring me the Horizon, Attack Attack!, Architects, ovviamente ne siamo onorati, ma l’idea di essere classificati in un genere non ci fa impazzire, preferiamo sentirci liberi di sperimentare vari generi e se crediamo possa funzionare mischiamo vari elementi di diversi generi.

• Un disco dove di fatto esiste una miscela di vari generi:avete tutti lo stesso background come gusti musicali?

Bella domanda! Forse il nostro genere deriva proprio dai diversi gusti personali che sono davvero molto vari. 
Ognuno di noi ha un background di diversi generi, dal thrash metal, numetal, progressive metal – rock, death metal, hard rock, elettronica, ma c’è anche chi ha studiato pianoforte e chi Jazz!
Anche se in piccola parte, ogni influenza di ognuno di noi emerge da qualche parte creando il nostro Sound
.

• Run Away ha letteralmente sfondato il web con le oltre 30.000 visualizzazioni in circa un mese: cosa avvicina il mondo giovanile a questo pezzo specifico?

Siamo rimasti molto stupiti e contenti dal risultato che sta avendo il video di Run Away. Sinceramente non ci aspettavamo questo “boom”. Crediamo che Run Away rappresenti qualcosa che in fondo tutti abbiamo provato prima o poi: una persona a noi cara che si distacca e si allontana da noi, e ci sbatte in faccia che anche le cose più sicure e stabili possono crollare o scivolare (“And Everything Slips Away”) senza preavviso.

• Salutate alla vostra maniera

 Prendetevi bene!!!

Come seguire la band:

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